Osservazioni su tattiche di attacco e difesa.Non c'e' una sola tattica, non c'e' una sola tecnica, dipende dal dito, dalla partita,dal nostro modo di giocare, ci sono solo modelli, tipi ideali, cose che si possono provare e poi adattare in partita.
E' bene chiarire da subito che non ho la pretesa di saperle fare tutte e, tra quelle che so fare, di saperle fare sempre bene, anzi...ma siccome e' bello condividere eccoci qua:
Il blocco:Questo strategemma tattico d'attacco e di suprema utilita' per neutrailzzare l'intervento diretto della miniatura difensiva.
E' una strategia d'attacco che presenta una difficolta' media se realizzata nello stretto, a ridosso dell'area di tiro, ma una difficolta' alta se la si applica con palla lontana dall'area di tiro in quanto l'abilita' tecnica richiesta cresce con la distanza.
Si tratta di mandare la miniatura attaccante a bloccare la miniatura difensiva, generalemente l'ultima della barriera verso l'esterno.
Si deve posizionare la miniatura d'attacco vicina o attaccata alla palla in modo che realizzando un taglio (spizzo) questa termini addosso o a 1 o 2 mm dalla suddetta miniatura difensiva, facendo attenzione a far si' che si posizioni verso l'esterno, cioe' verso la linea laterale.
Se si riesce nell'intento si ottengono due grossi vantaggi. La miniatura difensiva bloccata non puo' marcare direttamente la palla, ne' tantomeno un altro attaccante, in quanto non puo' passare sopra alla miniatura attaccante che la marca ne' fare un colpo d'effetto per lo spazio troppo ristretto.
Questo permette all'attaccante di utilizzare il corridoio apertosi sulla fascia con un entrata rapida 1-2 o con un'azione rapida e manovrata con due miniature e di avere un'alta possibilita' di andare al tiro, che spesso risulta anche pulito, cioe' senza interferenze di miniature difensive sulla traiettoria. Infatti, una volta subito il blocco, il difensore deve fare almeno due mosse con un'altra miniatura della barriera per, farla retrocedere prima e poi andare a bloccare la palla o l'attaccante. Certo se il difensore ha miniature sulla propria 3/4 campo ci sta che con un gran tocco di difesa, di quelli tipo salvataggio estremo riesca ugualmente a bloccare l'azione, tra i campioni se ne sono viste di queste situazioni, ma tuttatvia anche li' il blocco e' e rimane una delle migliori soluzioni d'attacco.
marcatura a scalare: questa tecnica anche detta bilancino sta alla difesa come la sovrapposizione sta all'attacco. Esiste in particolare una situazione critica dove a volte, non sempre, e' effettivo applicarla, cioe' quando l'avversario ci punta con due miniature su di un lato dell'area di tiro e noi ne abbiamo una sola a contrastarlo nelle vicinanze.
Premesso che il blocco a 1mm dalla palla nella direzione dell'asse miniatura attaccante-centro palla e' sempre la cosa piu' effettiva, in questa situazione il rischio e' di essere presi in mezzo con dei colpi di taglio. Ovvero se vado con il marcatore sulla palla e non sono un big e non la metto a 1 o 2 mm come sopra, lui me la spizza e si inserisce spesso con un tiro pulito con l'altra miniatura. Similarmente, se marco uno dei due giocatori, il secondo (o anche un terzo) possono costruire un'entrata abbastanza agevole, magari (peggio) con un po' di velocita'. Se ci fate caso giocatore forte-giocatore medio il 75% dei gol escono fuori cosi'.
Che fare? Appunto scalare la marcatura.
Non e' una mossa o una tattica diciamo cosi' risolutiva, ma puo' ben portare ad evitare il peggio, magari approfittando poi di un'imprecisione dell'attaccante o salvando in angolo o laterale per poi "chiamare" i rinforzi e tentare di riguadagnare il possesso palla.
Dunque, al nocciolo. La sostanza e' che sulla prima mossa la miniatura difensiva piu' vicina ai due che attaccano ha due opzioni:
a) si muove poco per copire un po' la palla o lo spazio
b) sta ferma e se ne muove un'altra. Generalmente prima o dopo, ovvero dopo la prima o seconda mossa dell'attaccante in questo consiste la marcatura a scalare: si fa il bilancino, cioe' si fa' passare una miniatura della barriera (quasi sempre la terz'ultima cominciando a contare da quella che rimane ferma o si muove poco alla prima mossa) dietro a quella che abbiamo lasciato a guardia della situazione pericolosa.
Che succede a questo punto in molti casi?
Ebbene, consideriamo che abbiamo mosso la terz'ultima interna alla barriera per esempio contando da sinistra. Quella che abbiamo lasciato a guardia, la piu' esterna, e la sua compagna piu' vicina formano un mini-muro, una mini-barriera che non e' facile anche per giocatori molto abili superare di primo acchitto se gli spazi tra le miniature sono stretti, cioe' se non ci sono buchi dove infilarsi. La nostra terz'ultima miniatura e' invece diventata, appena piu' dietro la piu' esterna, un po' un libero che va a chiudere, e questo crea una barriera laterale un po' curva verso la linea di fondo ma che ha comunque il pregio come nel calcio di mandare l'attaccante verso la fascia. Infatti, se aggancia e si gira verso l'interno per puntare il buco aperto dal movimento della terz'ultima che abbiamo fatto scalare per coprire, possiamo sempre (senza fare cappellate) ritappare quel buco con una mossa, o della stessa, o di un'altra miniatura della barriera e costringere l'attaccante a passare un po' indietro per poi reimpostare in avanti. Se invece lui va sulla fascia, dovremmo avere per lo meno 1 miniatura difensiva per ciascuna attaccante. In questa situazione un giocatore di media abilita', cioe' che non fa' strafalcioni con le mosse difensive anche se non fa miracoli, puo' costringere anche uno piu' forte per lo meno a un tiro coperto con miniatura difensiva davanti allla palla e dunque riducendo spesso di molto la probabilita' di subire la rete.
Il taglio:Nel gioco di spazi stretti e necessita' di proteggere le difese questa tattica puo' essere spesso osservata nella pratica. Il taglio consiste nello spizzare molto la palla lasciandola finanche la' dove sta e finanche con un tocco forte. Si usa per sganciare un giocatore dalla difesa toccando la palla a centrocampo e facendo si' che la miniatura prosegua la sua corsa e si posizioni in attacca non marcata possibilmente. Piu' si osservano giocatori forti e piu' si puo' far caso al fatto che i tocchi, come nel biliardo, non sono mai realizzati a casaccio ne' si pensa solo alla palla, bensi' si pensa anche a dove finira' il giocatore a che situazione si determinera' dopo il tocco. Il taglio e' altresí molto utile quando ti bloccano la palla da molto vicino, parliamo di distanze tra 1 e 3 mm. Con il taglio la palla va da una parte e il giocatore dall'altra e si ottengono vari effetti allo stesso tempo: si mantiene il possesso, si mette la palla dove puo' arrivare un'altra miniatura e si posiziona la miniatura che ha colpito in una zona dove puo' triangolare con le altre miniature. A volte, specie nel 2 contro 1 sulla fascia, il taglio fa' sorte un po' quell'effetto che nel calcio vero consiste nel dribblare un difensore facendo passare la palla da un lato, andare dall'altro e poi andare a riprendere la palla. Tra giocatori forti, dato che si sa' che la percentuale di marcature precise e' alta si cerca poco l'entrata dritto per dritto puntando sullo sbaglio clamoroso del difensore. Piuttosto si tende a fare una serie di tagli cercando di costruire una situazione che permette vedere la luce di mezza palletta o anche meno per fare poi l'ultimo aggancio prima di un tiro o tirare direttamente. Di solito 3 giocatori partecipano a queste azioni manovrate, a volte con inserimenti da dietro di un quarto o quinto, questo moltiplica gli angoli possibili per un taglio e dai e ridai prima o poi in quelle azioni di 3 o 4 minuti di possesso pallla il difensore non riesce a chiudere tutte le miniature avversarie e c'e' l'entrata in area di tiro. Il gioco sul taglio e' un gioco di pazienza, implica saper sfiorare appena la palla per potersi poi girare e ripassarla indietro anche di fronte alla marcatura piu' aggressiva, per poi ripartire e far sí che la difesa intanto si apra un poco. Spesso il taglio si usa anche per mandare la miniatura avversaria sulla barriera e aprire un varco di forza. Insomma, una strategia e al tempo una tecnica che non si puo' non dominare se si vuole avere qualche obiettivo.